Che cos’è un’ortofoto e come crearla Febbraio 22, 2021 – Posted in: Domande frequenti sulla Fotogrammetria, Fotogrammetria con Drone - Software – Tags: ,

Che-cos'è-un-ortofoto

Uno degli output 2D che si possono generare coi software di elaborazione per fotogrammetria con drone è l’ortofoto (o ortomosaico, o ortofotomosaico)

Ma di che cosa si tratta?

Un vero ortomosaico/ortofoto è una composizione di fotogrammi che è stata geometricamente corretta (cioè che è stata  trattata con un processo di ortorettifica) e georeferenziata, in modo che la scala di rappresentazione della fotografia diventi uniforme in ogni parte. In questo modo, la foto può essere considerata equivalente ad una carta geografica.

Generalmente si parla di ortofoto quando si compongono foto con presa nadirale (orientata in verticale dall’alto verso il terreno) per ottenere una resa planimetrica Ma in realtà un’ortofoto può riferirsi anche a composizioni ortorettificate di fotogrammi frontali e laterali. Ad esempio: il rilievo di pareti di versanti montuosi, il rilievo frontale o laterale di prospetti architettonici possono dare come risultato un’ortofoto se i fotogrammi scattati vengono uniti insieme e subisocono un processo di ortorettifica.

Si tratta di un output di elaborazione fotogrammetrica che si può usare per la misurazione di distanze nella realtà. Questo elaborato na va confuso con una semplice foto aerea presa dall’alto che non è ortorettificata.

L’ortofoto è una foto misurabile, una vera e propria mappa fotografica. Che cosa significa?

Te lo spiego in modo semplice.

Se voli col drone molto in alto e scatti una foto con la camera orientata verso il basso, non ottieni un’ortomosaico/ortofoto. Ottieni solo una foto, che non contiene punti e distanze misurabili perché non è stata ortorettificata.

Se durante il volo col drone scatti anche più foto con la camera rivolta verso il basso e unisci poi le foto ottieni una foto composta da più scatti, ma anche in questo caso non è un’ortofotomosaico, perché non è stata ortorettificata e quindi non è utile per fare misurazione delle distanze nella realtà.
Come si fa allora ad ottenere correttamente  un’ortofoto?

Per fare un vero ortofotomosaico occorre operare in modo diverso.

Devi prima pianificare correttamente un volo col drone con camera orientata ortogonalmente rispetto al soggetto (con un angolo di 90 gradi).

Poi devi inserire le foto ottenute nei software adatti all’elaborazione fotogrammetrica, come Agisoft Metashape, 3DF Zephyr, Pix4DMapper.

Saranno questi software ad occuparsi dell’elaborazione, e trasformeranno le foto scattate correttamente in volo col drone in una mappa fotografica, in un’ortofoto.